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Un dolce alternativo: ciambella di riso gluten-free

“Pronto? Ciao! Quindi ci sei stasera a cena? Certo. Ah, ti informo che viene anche un’amica che sta mangiando senza glutine… Veramente pensavo di fare una torta… mm, lasciami pensare…”

Sono le cinque del pomeriggio e le informazioni appena ricevute mi scombussolano un po’ i piani. Avevo pensato di fare una ciambella, ovviamente vegana, magari alla frutta o al cioccolato, ma la ricetta che uso sempre contiene farina di grano, che come sappiamo non è adatto a chi soffre di celiachia.

Non voglio abbandonare il progetto di fare un dolce, e questa volta devo inventarmi un dessert senza glutine (quindi niente grano, avena, farro, orzo), senza uova, latte, burro, yogurt né margarina. E magari anche buono… sfida accettata!

Tempo fa mi ero ingegnato a preparare un rollè, una specie di sushi dolce a base di riso integrale e crema di mango, ed è proprio questo ricordo che mi ha ispirato nella creazione del ciambelline gluten-free che propongo oggi in questa ricetta.

Leggero e dal gusto delicato, è stato apprezzato anche da chi non è vegano. Buon divertimento!

Ciambella di riso senza glutine

005 ciambella al riso

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7 motivi per cui i prodotti raffinati costano meno di quelli integrali

Tutti ci siamo chiesti: come mai lo zucchero integrale, tipo Mascobado, costa molto di più dello zucchero bianco? Perché il pane a la pasta integrali costano più del pane e della pasta fatti con farina bianca? È un fenomeno che sembra sfidare ogni logica: essendo questi prodotti sottoposti a meno procedimenti dovrebbero essere più economici, non certo più cari.

In questo articolo si spiegano i motivi di questo paradosso. Continua a leggere

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La sindrome del colon irritabile (IBS) per la letteratura scientifica: cause e guarigione

Torniamo su un tema già trattato: la sindrome del colon irritabile di cui soffre una parte sempre crescente della popolazione (v. Alimentazione per il colon irritabile per dei consigli pratici sui cibi da preferire ed evitare).

I primi campanelli d’allarme venivano suonati già alla fine degli anni ’70, quando diversi studi scientifici iniziarono ad osservare il fenomeno e proposero l’uso della crusca per alleviare i sintomi. Erano gli anni della “rivoluzione verde” (l’introduzione dei fertilizzanti artificiali e dei prodotti chimici nell’agricoltura) e di una progressiva ed inarrestabile urbanizzazione globale. Negli USA come nei paesi in via di sviluppo sempre più persone adottavano uno stile di vita cittadino ed iniziavano ad ammalarsi di quelle malattie tipiche del nuovo ambiente, prima sconosciute.

Il “progresso” ha introdotto alimenti nuovi, come le farine raffinate ed un’abbondanza di zucchero senza precedenti e proprio questi fattori sono stati individuati tra le cause delle perturbazioni intestinali note come IBS. Nella comunità scientifica c’è un certo consenso sui suddetti fattori, mentre ci sono ancora dei dubbi relativi al ruolo del caffè, latticini, grassi animali e grassi in genere, citati come co-fattori da diversi medici.

In questo articolo proponiamo alcuni testi estratti e tradotti dalle pubblicazioni scientifiche sul tema. Si tratta comunque di una breve selezione, visto che la letteratura scientifica sul tema è vastissima. Continua a leggere