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Curare il diabete con la dieta vegana

Il diabete è una malattia la cui incidenza sta aumentando sempre di più, in Italia e nel mondo. Si tratta di una malattia fortemente legata all’alimentazione scorretta, per questo le maggiori istituzioni a livello mondiale (come l’American Diabetes Association, ADA) propongono delle diete “sane” allo scopo di curare, o quantomeno ridurre gli effetti negativi della malattia. Normalmente queste diete includono i derivati animali.

Da diversi decenni alcuni ricercatori studiano le potenzialità delle diete vegane nella prevenzione e nella cura del diabete, ed i risultati indicano che queste si dimostrano più efficaci di quella proposta dall’ADA. Le diete vegane sono capaci di migliorare il controllo glicemico, aumentare la sensibilità all’insulina, riducendo quindi i valori di glicemia, insulinemia ed emoglobina glicata (Hb A1c). Continua a leggere

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Alimentazione in Guatemala parte 3: Patologie e possibili soluzioni

Questo post conclude la serie cominciata con l’articolo Osservazioni sull’alimentazione delle classi popolari in Guatemala, che analizza alcune tendenze osservate in campo alimentare nel paese dell’America Centrale.

Patologie osservate

I disturbi di cui riferirò sono stati notati con la semplice osservazione. Si riferiscono qui per proporre degli spunti di riflessione, una manciata di dati certi, ed un contributo ad eventuali studi successivi, pur sapendo che un’indagine scientifica avrebbe bisogno di dati statistici estesi relativi alla morbilità, ed un’osservazione sul campo condotta da medici.

Obesità, soprattutto presso la popolazione urbana e le donne dopo la gravidanza.

Diabete, molto diffuso presso la popolazione urbana in ambo i sessi.

Reflusso gastrico: molte persone lamentano bruciore allo stomaco associato alla digestione. Il termine comunemente usato è “Gastritis”. Per attenuare il fastidio, molti assumono dei farmaci da banco. Probabilmente tale disturbo è causato da grandi volumi di cibi amidacei assunti in combinazione con liquidi, che si gonfiano ed esercitano pressione sulle pareti dello stomaco. A ciò si aggiunge la miscela di altri alimenti poco sani, come oli di scarsa qualità, fritture, grassi animali pesanti che estendono i tempi di digestione, coloranti, aromi artificiali e qualche fitofarmaco di troppo.

Deficit della crescita. Questo dato mi è stato riferito dall’organizzazione Guatebuena (v. sito), che lavora in cooperazione con insegnanti, medici, casalinghe e nutrizionisti per alleviare situazioni di denutrizione infantile tanto in comunità rurali quanto in quartieri popolari della città. In diverse osservazioni sul campo hanno misurato altezza e peso inferiori al previsto in bambini tra 0 e 5 anni.

guatebuena2 Continua a leggere