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Come curare l’amebiasi in modo naturale

Introduzione

Questo post nasce in risposta ad un commento di una lettrice che, scettica sull’efficacia del metodo di cura dell’amebiasi esposto in precedenza, consiglia di non pubblicare “cavolate”. L’amebiasi è la proliferazione, nell’intestino, delle amebe, un parassita tipico dei paesi tropicali e sub-tropicali. La medicina occidentale la cura con i farmaci, e nel mio post anteriore io ho proposto, invece, un metodo naturale il quale è stato rigettato in un commento in calce all’articolo.

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7 motivi per cui i prodotti raffinati costano meno di quelli integrali

Tutti ci siamo chiesti: come mai lo zucchero integrale, tipo Mascobado, costa molto di più dello zucchero bianco? Perché il pane a la pasta integrali costano più del pane e della pasta fatti con farina bianca? È un fenomeno che sembra sfidare ogni logica: essendo questi prodotti sottoposti a meno procedimenti dovrebbero essere più economici, non certo più cari.

In questo articolo si spiegano i motivi di questo paradosso. Continua a leggere

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Custodire le vitamine

Come si sa molte vitamine vengono perse con la cottura. Ma quali esattamente? E in quali alimenti si trovano? In questo post si vuole fornire uno schema riassuntivo della situazione e poter rispondere ad esempio alla domanda: quali cibi è meglio consumare crudi?

L’articolo è suddiviso in due parti: vitamine termolabili, ovvero quelle che si degradano con la cottura, e vitamine termostabili, quelle cioè resistenti. Si useranno anche altri termini:
liposolubili: vitamine che si distribuiscono nei grassi, quindi nell’olio;
idrosolubili: vitamine che si distribuiscono nell’acqua;
fotosensibili: si degradano con l’esposizione alla luce.

Vitamine Termolabili

Vitamina A

Liposolubile, fotosensibile, sensibile all’aria e all’acidità

I carotenoidi si trovano negli alimenti di origine vegetali e in particolare:

  • negli ortaggi di colore giallo arancio quali carote, zucche, peperoni; radicchio
  • nelle verdure a foglia verde come spinaci e broccoli; cicoria, bietole, cavolini di bruxelles, sedano
  • in alcuni frutti, quali albicocche, meloni, pesche gialle, pompelmo rosa e papaia

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Le combinazioni alimentari

Si definiscono con questo nome quelle associazioni tra cibi che vanno o non vanno d’accordo. Tempo fa ho confrontato un po’ di fonti e ho creato questo schema:

Combinazioni alimentari_blog

in cui la linea dritta indica un’associazione positiva, mentre la linea mossa segnala due cibi che non dovrebbero essere ingeriti insieme.

Seppur a prima vista complesso lo schema si riconduce a pochi semplici principi:

  • la frutta va mangiata da sola, 30-50 min prima dei pasti. Se non lo si fa è possibile avere bruciore allo stomaco (tipo reflusso gastrico) e fermentazione nell’intestino, con produzione di gas;
  • le verdure si possono abbinare praticamente a tutto;
  • legumi secchi, carne, uova, pesce e latticini cozzano tra di loro;
  • gli amidacei hanno comportamenti diversi: molto flessibili i cereali (ad eccezione del riso), meno le patate; in genere si sposano bene sia con i legumi che con le verdure;
  • la frutta secca si equipara ai legumi secchi; i legumi freschi alle verdure;
  • il latte va male con tutto.

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Il mango scemo

Qualche tempo fa riflettevo con un amico a proposito di una percezione che avevo avuto mangiando frutta. Scrivevo:

Sento una differenza tra diversi frutti che ho mangiato ultimamente. Durante una permanenza in Venezuela, in una spiaggia vicina ad un bosco di cacao e alberi del pane, raccoglievamo quotidianamente i manghi che, a volte, costituivano l’unico cibo del pranzo o della colazione. Erano incredibilmente saporiti e ci davano un senso di sazietà per diverse ore.

mangos

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