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La riconnessione sensoriale nell’alimentazione

È estremamente importante riconnetterci con il nostro corpo. Gli animali sanno per istinto cosa mangiare, in che quantità, e come curarsi. Oltre all’istinto li aiuta l’esperienza, fatta di memoria corporale, sensazioni e ricordi.

Il nostro istinto è travolto dalla pubblicità, dall’abitudine ad ingurgitare compulsivamente alimenti pieni di zucchero e coloranti, dal delegare a qualcun altro – il medico – il compito di riportarci in salute. Aggiungerei inoltre che siamo assorti nell’illusione di poter risolvere ogni malessere con una pillola.

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L’effetto dei cibi sulla digestione

Nei post precedenti si è trattato il tema delle sensazioni legate alla fame, le sensazioni durante il processo digestivo completo (ovvero il transito del cibo tanto nello stomaco quanto nei due intestini), ed infine alcune considerazioni legate all’osservazione delle feci. Qui si trattano le relazioni di causa ed effetto osservate tra i singoli alimenti e le sensazioni. Se nei post precedenti ci si è soffermati sul “cosa osservare”, qui ci dedichiamo a “ciò che si è osservato”. I dati riportati sono frutto di osservazioni empiriche dirette ed indirette. Continua a leggere

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L’osservazione delle feci

Se solo dedicassimo all’osservazione delle feci la metà dell’attenzione che dedichiamo alla scelta del cibo avremmo risolto quasi tutti i nostri problemi di salute. E invece no, ci dimentichiamo di loro, le espelliamo in un contesto – il gabinetto – che crea una barriera sensoriale tra noi e la nostra “produzione”. Non la vediamo, appena la sentiamo con l’olfatto, il minimo indispensabile perché – ci dicono – è sgradevole. E poi di corsa: carta igienica, sciacquone e via! Ritorniamo alla nostra vita di sempre.

Gli animali sono più intelligenti. I cani si soffermano a guardare le proprie feci, le annusano, e così fanno i loro padroni se vogliono sapere se i loro amici pelosi stanno bene. Mi chiedo se i padroni degli animali domestici fanno lo stesso con le proprie feci.

Le feci hanno molto da raccontarci: in primo luogo ci dicono se abbiamo scelto bene i nostri cibi; e si sa, la corretta alimentazione è alla base della salute. Ecco qui un piccolo manuale su come si osservano le feci.

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Le sensazioni durante la digestione

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza del riconoscere le sensazioni legate all’appetito, che chiamiamo comunemente “fame”.

Anche la sensorialità della digestione riveste un ruolo di primaria importanza nella riconnessione con il nostro corpo nel cammino verso la salute. Continua a leggere

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La riconnessione col senso della fame

Nonostante usiamo una sola parola, esistono diversi tipi di fame. La sensazione che li accomuna è il desiderio di consumare cibo, ma in realtà dietro l’apparente unicità dello stimolo si nascondono delle differenze importanti. L’assunzione eccessiva o deviata di cibo, condotta con scarsa consapevolezza, oltre la soglia della necessità, ci porta ad un cattivo uso del nostro corpo, delle nostre risorse naturali, della nostra terra, ed in ultima analisi porta alla malattia del nostro corpo e del pianeta su cui viviamo. Per questo è importante imparare a riconoscere il tipo di fame, per poter fornire una risposta adeguata alla domanda del nostro corpo.

fame

Quest’articolo si propone di enumerare i diversi tipi di fame, per indurre alla riflessione e stimolare l’osservazione cosciente. Continua a leggere

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Una dieta vegana per controllare il peso

Il sovrappeso e l’obesità sono due manifestazioni della stessa epidemia che coinvolge un numero sempre crescente di persone a livello mondiale. Le statistiche ci mostrano che sono in sovrappeso il 36% degli Italiani, il 23% nel mondo; obesi il 10% degli Italiani, l’8% nel mondo.

Le cause sono molteplici: l’urbanizzazione, lo stile di vita sedentario, il consumo di alimenti molto energetici come gli zuccheri, le bevande zuccherate tipo cola, pane, pasta e riso raffinati, la maggior disponibilità di cibi grassi quali oli, burro, margarina, formaggi ed insaccati, l’abitudine a mangiare fuori casa, il mangiare compulsivamente. A tal proposito sei veda anche “L’era della scarsità dei micronutrienti“.

L’obesità è altro rispetto ad un semplice problema estetico, è un disturbo medico: è infatti uno dei principali fattori di rischio del diabete, delle malattie cardiovascolari e del cancro. Inoltre, una stessa terapia, ad esempio l’uso di un certo farmaco, produce risposte diverse in soggetti obesi e non.

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Una dieta vegana per il cuore

L’alimentazione vegana può essere molto utile nella prevenzione delle malattie legate al sistema cardiocircolatorio. Inoltre sono stati ottenuti numerosi risultati positivi sottoponendo a diete vegane pazienti affetti da malattia coronarica.

Vegetarian-Reduced-Risk-Heart-Disease

Nel 1999 il chirurgo Caldwell Esselstyn riportava che, tra i suoi pazienti, quelli che avevano intrapreso un’alimentazione vegana a basso contenuto di grassi avevano visto migliorare i propri livelli di colesterolo e non avevano avuto nessun problema cardiaco nei successivi 12 anni, a differenza di chi non aveva intrapreso questa dieta. Il dato è ancor più impressionante se consideriamo che gli stessi pazienti avevano già avuto diversi episodi cardiaci (infarti, angina, interventi chirurgici) negli anni immediatamente precedenti all’adozione della dieta vegana [1,2]. Non sorprende quindi il fatto che gli scritti del dr. Esselstyn abbiano ispirato l’ex-presidente statunitense Bill Clinton a diventare vegano [3]. Continua a leggere