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Alimentazione in Guatemala parte 3: Patologie e possibili soluzioni

Questo post conclude la serie cominciata con l’articolo Osservazioni sull’alimentazione delle classi popolari in Guatemala, che analizza alcune tendenze osservate in campo alimentare nel paese dell’America Centrale.

Patologie osservate

I disturbi di cui riferirò sono stati notati con la semplice osservazione. Si riferiscono qui per proporre degli spunti di riflessione, una manciata di dati certi, ed un contributo ad eventuali studi successivi, pur sapendo che un’indagine scientifica avrebbe bisogno di dati statistici estesi relativi alla morbilità, ed un’osservazione sul campo condotta da medici.

Obesità, soprattutto presso la popolazione urbana e le donne dopo la gravidanza.

Diabete, molto diffuso presso la popolazione urbana in ambo i sessi.

Reflusso gastrico: molte persone lamentano bruciore allo stomaco associato alla digestione. Il termine comunemente usato è “Gastritis”. Per attenuare il fastidio, molti assumono dei farmaci da banco. Probabilmente tale disturbo è causato da grandi volumi di cibi amidacei assunti in combinazione con liquidi, che si gonfiano ed esercitano pressione sulle pareti dello stomaco. A ciò si aggiunge la miscela di altri alimenti poco sani, come oli di scarsa qualità, fritture, grassi animali pesanti che estendono i tempi di digestione, coloranti, aromi artificiali e qualche fitofarmaco di troppo.

Deficit della crescita. Questo dato mi è stato riferito dall’organizzazione Guatebuena (v. sito), che lavora in cooperazione con insegnanti, medici, casalinghe e nutrizionisti per alleviare situazioni di denutrizione infantile tanto in comunità rurali quanto in quartieri popolari della città. In diverse osservazioni sul campo hanno misurato altezza e peso inferiori al previsto in bambini tra 0 e 5 anni.

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Guatemala, Criticità parte 2: la margarina, lo zucchero ed altre

Questo post è il seguito della serie cominciata con l’articolo Osservazioni sull’alimentazione delle classi popolari in Guatemala, che analizza alcune tendenze osservate in campo alimentare nel paese dell’America Centrale.

La Margarina

Un’altra fonte di preoccupazione recentemente instauratasi come trend dominante è l’uso dell’olio di palma nella cucina, soprattutto sotto forma di margarina. Anche in questo caso i monopolisti hanno un nome: Olmeca, Patrona, Mirasol.

Oltre all’uso “domestico” si aggiunge il dato che molti dei pasti sono consumati fuori casa e spesso i prodotti in vendita sono fritti in olio di palma. Il Guatemala è un paese in cui gran parte dell’economia è informale; in cui è la prassi che le donne svolgano piccole attività economiche legate spesso al mondo della ristorazione: gestiscono i “comedores”, piccole mense economiche a conduzione familiare, o più semplicemente installano in punti molto frequentati dei banchetti composti da un tavolo e dei teli di plastica nella stagione delle piogge. Quivi le pietanze offerte sono numerose, dal dolce al salato, dai succhi di frutta agli “atoles”, bevande calde dolci e cremose. Molto spesso le pietanze offerte sono fritte per renderle più appetitose e la scelta dell’olio molto spesso è determinata dal prezzo, anche perché quasi sempre il pubblico è ignaro delle differenze tra un olio ed un altro dal punto di vista della salute.

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Osservazioni sull’alimentazione delle classi popolari in Guatemala

Questo post comincia una serie che analizza alcune tendenze osservate in campo alimentare in Guatemala.

Ho vissuto in Guatemala diversi anni, intrattenendo relazioni lavorative e di amicizia con persone di ogni classe sociale. Ho avuto il privilegio di vivere DA DENTRO la vita quotidiana guatemalteca, la condivisione conviviale dei pasti, della spesa settimanale, del lavoro, del denaro, della cultura, dei valori soggettivi e degli altri fattori che determinano le scelte alimentari.

E’ grazie a quest’esperienza diretta che posso apportare il presente contributo, che intende essere una testimonianza viva di ciò che ho avuto il privilegio di osservare e discernere.

Breve introduzione al contesto del paese

Il Guatemala è un piccolo paese dell’America Centrale. La superficie è circa un terzo dell’Italia, il clima tropicale. Gli abitanti (circa 13 milioni) sono discendenti dei Maya, e nel paese si parlano ben 22 lingue indigene. Il colonialismo e la recente guerra civile ne hanno fatto uno dei paesi più poveri dell’America Latina. Più precisamente ha il più basso Indice di Sviluppo Umano (HDI) dell’America Latina dopo Haiti.

Il Guatemala è fortemente suddiviso in classi, su base economica ed etnica. Quando uso il termine “classi popolari” mi riferisco a quella maggioranza della popolazione che vive in condizioni di umiltà, povertà o miseria più o meno accentuata. Vi è poi una ristretta élite di persone più abbienti che ha accesso ad alimenti più costosi.

L’alimentazione della popolazione in Guatemala è basata sul connubio di mais e fagioli, che i Maya coltivano in consociazione da migliaia di anni. L’alimentazione delle classi popolari è in grande misura composta da alimenti di origine vegetale.

gente de maiz

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