L’effetto dei cibi sulla digestione

Nei post precedenti si è trattato il tema delle sensazioni legate alla fame, le sensazioni durante il processo digestivo completo (ovvero il transito del cibo tanto nello stomaco quanto nei due intestini), ed infine alcune considerazioni legate all’osservazione delle feci. Qui si trattano le relazioni di causa ed effetto osservate tra i singoli alimenti e le sensazioni. Se nei post precedenti ci si è soffermati sul “cosa osservare”, qui ci dedichiamo a “ciò che si è osservato”. I dati riportati sono frutto di osservazioni empiriche dirette ed indirette.

L’effetto dei cibi sulla digestione

Verdure, crude o cotte. Digestione perfetta. Nessuna fermentazione, né cattivi odori.

Legumi. Producono una buona digestione, inodore, in soggetti abituati al consumo regolare. Se poco cotti, provocano produzione di aria senza odore.

Zucchero. Oltre una certa soglia provoca fermentazione, ovvero produzione di flatulenze, con odore ma non forte.

Subito dopo l’ingestione provoca sonno o torpore, soprattutto se ingerito in grandi quantità.

Una o due ore dopo il consumo provoca fame da “risacca di carboidrati” (v. l’articolo sulla fame)

A livello della bocca provoca una sensazione di acidità latente circa un’ora dopo il consumo. La sensazione scompare lavando i denti. Provoca la comparsa di una patina biancastra sulla superficie dei denti se il consumo era accompagnato da sostanze amidacee (ad esempio un pasticcino che contiene farina e zucchero).

Produce un aumento dell’odore delle ascelle, probabilmente dovuto ad un aumento dell’attività batterica.

diversi cibi

Margarina. Provoca l’aumento del sebo nei punti in cui la pelle è più grassa, come il naso e la fronte.

Provoca una dilatazione del tempo di permanenza del cibo nello stomaco. In questa fase si può verificare la comparsa di dolore (bruciore).

Nell’intestino produce fermentazione e cattivo odore.

Frittura (vegetale). Produce gli stessi effetti descritti con la margarina.

In aggiunta causa che le feci siano non ben formate (tendenti alla diarrea, tipo 5-6 della carta di Bristol) e con cattivo odore.

Latte, in soggetti intolleranti al lattosio. In piccole quantità produce odore sgradevole dei gas intestinali e delle feci; in quantità maggiori provoca diarrea.

Formaggio. Ritarda i tempi di permanenza dei cibi nello stomaco, ed in alcuni casi provoca bruciore. Latte e latticini possono provocare costipazione e putrefazione.

Carne. Oltre una certa soglia provoca putrefazione nell’intestino, con conseguente produzione di gas e feci con odore molto sgradevole.

La riconnessione sensoriale nell’alimentazione

  1. Introduzione
  2. La riconnessione col senso della fame
  3. Le sensazioni durante la digestione
  4. L’osservazione delle feci
  5. L’effetto dei cibi sulla digestione
Annunci

One thought on “L’effetto dei cibi sulla digestione

  1. Pingback: Le sensazioni durante la digestione | La Cucina Dei Briganti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...