Le sensazioni durante la digestione

Nell’articolo precedente abbiamo parlato dell’importanza del riconoscere le sensazioni legate all’appetito, che chiamiamo comunemente “fame”.

Anche la sensorialità della digestione riveste un ruolo di primaria importanza nella riconnessione con il nostro corpo nel cammino verso la salute.

Desidero in primo luogo richiamare l’attenzione sull’importanza di riconoscere e percepire le sensazioni relative alla digestione durante tutto il “percorso” del cibo: l’ingestione, la digestione, il transito nell’intestino ed infine l’espulsione delle feci. Per far ciò è utile conoscere i tempi di transito, che variano da persona a persona ed in base al cibo assunto; in linea di massima possiamo dire che il cibo permane tra i 30 minuti e le 3 ore nello stomaco, e 8-12 ore nell’intestino. È utile sviluppare una sensorialità locale, per riconoscere la sede di ogni sensazione, gorgoglìo, gonfiore, ecc.

intestino 1

Di seguito si elencano alcune sensazioni a cui prestare attenzione per conoscere meglio i processi fisio-patologici del nostro corpo.

Sonnolenza – stanchezza. Alcuni cibi sono più capaci di produrre il torpore tipico della fase digestiva rispetto ad altri. A volte anche le combinazioni di determinati cibi accentuano il fenomeno.

Stomaco occupato. È una sensazione simile alla precedente, ma questa si riferisce in particolare al lavoro dello stomaco e non alla stanchezza mentale (lucidità).

Dolore. Una digestione dolorosa a livello dello stomaco può essere sintomo di un riflusso gastrico, di una gastrite, o semplicemente di un consumo eccessivo di sostanze irritanti (caffè, peperoncino, zucchero…) (v. Alimentazione per il bruciore allo stomaco )

Se il dolore viene dall’intestino, potrebbe essere segno di un’infiammazione e/o processi putrefattivi, causati da un eccessivo consumo di carboidrati raffinati e/o carni (v. Alimentazione per il colon irritabile )

Gonfiore. È utile soffermarsi sulle possibili cause di una sensazione di gonfiore. In genere il gonfiore a livello dello stomaco è causato da un pasto troppo abbondante, o dalla fermentazione. Un gonfiore dell’intestino è causato anch’esso dalla fermentazione. La fermentazione è provocata generalmente dall’abbondanza di zuccheri (frutta + pasta o pane; zucchero + farina; v. articolo sulle combinazioni alimentari ). La fermentazione generalmente si trasforma in flatulenze.

Turbolenze. Si manifesano come “scrosci” nell’intestino, possono essere rapide contrazioni (spasmi) o flussi d’aria.

Fitte. È utile soffermarsi sulla presenza di eventuali fitte, e cercare di ricostruire le connessioni causali con ciò che si è mangiato 2-3 pasti prima. Può essere utile tenere un diario per appuntare gli ingredienti dei pasti.

Odore delle flatulenze. Ci informa istantaneamente a proposito dello stato della digestione, di eventuali sostanze non digerite, digerite male o dannose. Anche in questo caso è utile stabilire delle connessioni causali tra cibi ed odori in fase di digestione (v. articolo sull’effetto dei cibi sulla digestione)

La riconnessione sensoriale nell’alimentazione

  1. Introduzione
  2. La riconnessione col senso della fame
  3. Le sensazioni durante la digestione
  4. L’osservazione delle feci
  5. L’effetto dei cibi sulla digestione
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2 thoughts on “Le sensazioni durante la digestione

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