Le combinazioni alimentari

Si definiscono con questo nome quelle associazioni tra cibi che vanno o non vanno d’accordo. Tempo fa ho confrontato un po’ di fonti e ho creato questo schema:

Combinazioni alimentari_blog

in cui la linea dritta indica un’associazione positiva, mentre la linea mossa segnala due cibi che non dovrebbero essere ingeriti insieme.

Seppur a prima vista complesso lo schema si riconduce a pochi semplici principi:

  • la frutta va mangiata da sola, 30-50 min prima dei pasti. Se non lo si fa è possibile avere bruciore allo stomaco (tipo reflusso gastrico) e fermentazione nell’intestino, con produzione di gas;
  • le verdure si possono abbinare praticamente a tutto;
  • legumi secchi, carne, uova, pesce e latticini cozzano tra di loro;
  • gli amidacei hanno comportamenti diversi: molto flessibili i cereali (ad eccezione del riso), meno le patate; in genere si sposano bene sia con i legumi che con le verdure;
  • la frutta secca si equipara ai legumi secchi; i legumi freschi alle verdure;
  • il latte va male con tutto.

Con la mia esperienza (v. Leafy plate) posso confermare i primi due punti, quanto agli altri li accetto, li comprendo, ma non posso dire di aver sentito una differenza – ad esempio – tra una pasta e fagioli ed un riso e fagioli.

Alcuni testi consigliano di assumere un solo alimento per volta: in tal modo il processo digestivo sarebbe ottimizzato per quel determinato cibo. I testi scientifici un po’ datati suggeriscono di abbinare cereali e legumi in modo da complementare gli amminoacidi scarsi negli uni con quelli abbondanti negli altri. Tuttavia è ampiamente dimostrato che il nostro corpo è capace di accumulare una riserva di amminoacidi “liberi”, pertanto è vero che bisogna mangiare sia i cereali sia i legumi, ma non è necessario farlo nello stesso pasto.

In conclusione, le combinazioni alimentari hanno molto da apportare alla nostra qualità della vita: permettono di massimizzare l’assorbimento dei nutrienti nei cibi, diminuiscono il tempo di digestione, il senso di affaticamento alla fine del pasto, fermentazioni scomode o dolorose durante il processo digestivo, ecc. Il miglior modo per capire come funziona realmente il nostro corpo è sperimentare ed essere in ascolto dei segnali che “esso ci manda”.

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4 thoughts on “Le combinazioni alimentari

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