Alimentazione per il bruciore allo stomaco

Continuiamo con la serie dedicata alla guarigione naturale attraverso l’alimentazione. Questa volta partiamo da un sintomo:

Bruciore allo stomaco

Trattandosi di un sintomo, per risolverlo bisogna prima capire qual è la causa che lo provoca. Si tratta di un sintomo abbastanza serio, perciò quanto scritto qui vale come consiglio e se il dolore persiste è necessario rivolgersi ad un medico.

Durante la fase acuta la priorità è calmare il dolore: beviamo abbondante acqua; abbassiamo l’acidità dei succhi gastrici con una mela o il succo di un limone diluito in acqua. Può sembrare un paradosso ma è risaputo che il succo di limone diminuisce il livello dell’acidità nello stomaco. Può contribuire anche un massaggio profondo fatto con i polpastrelli di una mano alla bocca dello stomaco, che si trova 5-6 cm sotto lo sterno. Seguire il dolore per trovare il punto esatto.

Passata la fase acuta non dobbiamo dimenticarci del problema: analizziamo la nostra dieta degli ultimi giorni prima dell’apparizione dei sintomi ed eliminiamo per sempre le cause che hanno infiammato lo stomaco un po’ alla volta fino a scatenare il dolore acuto. Abbiamo ecceduto nel consumo di farine raffinate? (pane, pasta, polenta, ecc.) Di cibi fritti? Di carne, alcol, caffè e bibite gasate? Di alimenti dalla digestione pesante come formaggi e uova? Abbiamo rispettato le combinazioni alimentari? Vi sono infatti alimenti che non dovrebbero essere consumati insieme; ad esempio non si dovrebbe mangiare nello stesso pasto amidacei (pasta) e frutta; o proteine pesanti e frutta. Vedi il post sulle combinazioni alimentari.

Evitiamo inoltre di coricarci durante la digestione in modo da non provocare il reflusso gastrico. Ceniamo leggero e aspettiamo almeno due ore prima di andare a dormire.

Evitiamo di mangiare cibi che richiedono una digestione lunga (come le arachidi) in diversi momenti sparsi durante il giorno. Tali cibi vanno concentrati in un’unica consumazione nell’arco della giornata.

Chiediamoci poi quella che forse è la domanda più importante: cosa ci ha portato a mangiare? Era fame reale? Fame nervosa o ansiosa che ci ha fatto cercare cibi grassi o dolci? Necessità di riempire il tempo o un vuoto? Abbiamo mangiato perchè si era fatta l’ora del pasto? Avevamo fatto spuntini prima? Quanti? Con che cosa?

Rispondere a queste domande ci aiuterà ad avere un quadro più chiaro della situazione; forse scopriremo che il problema è altrove.

Ricordiamo ad ogni modo che l’alimento più appropriato per gli spuntini è la frutta: naturale, ricca di fibre e vitamine, ha bassa densità calorica e non favorisce l’insorgere di carie dentali.

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2 thoughts on “Alimentazione per il bruciore allo stomaco

  1. Pingback: Le combinazioni alimentari | La Cucina Dei Briganti

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