Alimentazione per il raffreddore e l’influenza

Iniziamo con questo post una serie dedicata alla guarigione naturale. Diceva Ippocrate: “Fa che l’alimento sia la tua medicina e la tua medicina sia il tuo alimento“. Condividiamo appieno il principio. Guarire con l’alimentazione si può, soprattutto quando si tratta dei disturbi comuni, che rappresentano la stragrande maggioranza dei nostri problemi di salute.

Iniziamo la serie con un tema “autunnale”:

Raffreddore ed influenza

Non siamo amici delle medicine. La televisione ci insegna a prendere paracetamolo ed un’abbondanza di altre pillole. Qui invece si suggerisce di provare un altro cammino. Fare una prova non costa nulla: sperimentiamo due giorni; nessuno è mai morto per due giorni di digiuno. Se non funziona possiamo integrare con qualche soluzione della medicina convenzionale.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo. Cercando di mettere da parte per un momento le credenze popolari che dicono di mangiare durante l’influenza perché altrimenti “l’organismo si debilita”, ascoltiamoci e vediamo se il nostro corpo ha bisogno di un digiuno. Molte volte con il sopraggiungere dei primi sintomi influenzali se ne va anche l’appetito. E’ il nostro corpo che si prepara alla battaglia; e la digestione toglie energie al corpo. Assecondiamo dunque questo istinto primordiale ed iniziamo il digiuno.

Il digiuno non dev’essere pensato; dev’essere sentito. Non dev’essere stabilito con l’orologio, da tal ora a tal ora; deve lasciare spazio alla prossima rottura del digiuno: quando la malattia avrà fatto il suo corso sarà il corpo stesso a chiederci i primi alimenti.

Potrebbe anche non essere assoluto: il nostro corpo potrebbe chiederci di sospendere solamente l’assunzione di cibi solidi e tollerare un tè o una tisana. Come si capisce tutto ciò? Nel letto, in situazione di tranquillità, senza paure né fretta, pensiamo ad una tisana, o ad un succo di frutta. E’ un pensiero piacevole? Produce desiderio? O produce indifferenza o ribrezzo? Il nostro organismo ha una memoria corporale (non pensata) che associa l’immaginazione, il ricordo ed i nutrienti di ogni cibo. Pertanto se il nostro corpo dovesse avere il bisogno di vitamina C, con un po’ di concentrazione sentiremo il desiderio di un’arancia o una limonata.

C’è una scala di alimenti che si possono reintrodurre un po’ alla volta all’uscita dal digiuno. I primi alimenti sono i più digeribili, i più sani, favoriscono ogni guarigione e non è un caso che le migliori diete siano basate su di essi, mentre gli ultimi sono i cibi da non consumare in abbondanza, o addirittura da evitare anche quando si è in salute. Se cambiamo la nostra dieta per guarire, perché dovremmo averne una diversa quando siamo sani?

Riportiamo qui di seguito la scala:

dieta_influenza

Suggeriamo anche la ricetta della tisana contro l’influenza, che stimola il sistema immunitario.

Annunci

2 thoughts on “Alimentazione per il raffreddore e l’influenza

  1. Pingback: Tisana contro l’influenza | La Cucina Dei Briganti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...