Insalata agrodolce

Detta anche Spurgamebe o, candidamente, “Depurativa”

La storia della creazione di questo prodigio della nutriceutica è viscerale. Chi passa un lungo tempo nei paesi tropicali non può esimersi dal provare la cucina tipica del posto e sebbene la realtà sia di granlunga più magnanima dell’incubo terrorista che ti prospettano medici e guide turistiche prima di partire, tuttavia sul lungo periodo c’è qualche rischio di essere “battezzati” da uno dei mali più comuni delle latitudini esotiche: le amebe. Si tratta di dei parassiti (v. post) che, in forma di alghe, colonizzano le pareti dell’intestino provocando diarrea a giorni alterni. Niente di drammaticamente sconvolgente, ma dopo qualche settimana la situazione inizia ad essere scomoda ed ecco schiere di medici allopatici pronti ad imbottirti di pilloloni chimicosi… La prima volta ci sono cascato, la seconda no.

Dai ricordi di “Esplorando il corpo umano” sapevo che le fibre puliscono l’intestino, quindi ho cercato di concentrarle, non cucinarle, ritoccarle con un goccio di limone e presentarle in maniera – come sempre – deliziosa.

Due volte al giorno prima dei pasti per almeno 5 giorni. Funziona!

Insalata agrodolce

Ensalada agridulce

Ingredienti per due persone:

  • una carota
  • due ravanelli
  • mezza rapa rossa (barbabietola)
  • mezza cipolla, o anche meno a seconda dei gusti
  • succo di un limone o due lime
  • succo di un’arancia
  • sale

Grattugiare le verdure, tagliare le cipolle alla Julienne (v. foto), poi aggiungere i succhi degli agrumi e un pizzico di sale.

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3 thoughts on “Insalata agrodolce

  1. Pingback: Alimentazione per l’irregolarità intestinale, parassiti ed amebe | La Cucina Dei Briganti

  2. Ameba non curata in tempo può essere letale. La medicina allopatica non è sempre inutile, prima della scoperta degli antibiotici tanta gente moriva dopo essersi presa ameba. Non é un parasito da sopravalutare. Se pensate di cararla mangiando insalata agrodolce rischiate gravamente. Esistono le erbe medicinali come neem che uccidono le amebe, ma non sono effettive come antibiotici e se ameba sopravivve e continua a ripopolarsi dentro di vuoi dall’intestino prosseguirà al fegato e poi negli altri organi consumandogli. A posto vostro diffiderei ai naturalisti che vi propongono di curarla con insalatina agrodolce. Per vostra conoscenza il dolce e qualsiasi alimento contiene lo zucchero va assolutamente escluso durante la cura, in quanto è favorevole per sopravvivenza di amebe. Quante cavolate si pubblicano su internet mi meraviglio

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  3. Pingback: Come curare l’amebiasi in modo naturale | La Cucina Dei Briganti

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